L’aspirazione alla Serie A, che Aquilani aveva quasi realizzato l’anno scorso, sembra ormai un miraggio e l’allenatore è in bilico. Al “Ceravolo”, mentre si sperava in un futuro promettente, ciò che resta è solo un crollo delle speranze di ripetere il cammino dell’anno passato con Aquilani in panchina. Un miraggio che un Catanzaro senza vita e disorientato dimostra di non essere in grado di raggiungere. Sebbene l’obiettivo non fosse automaticamente dovuto, vista la costanza nei playoff delle stagioni passate, non ci si aspettava neanche un fallimento così evidente. La squadra giallorossa cede al Mantova di Modesto, consapevole e sistematico nel suo approccio al gioco. Senza possibilità per la formazione di Gorgone, che incappa nella peggior prestazione, cancellando qualsiasi minimo segno positivo delle uscite precedenti, sebbene si fosse accompagnate da sconfitte evitabili, tranne la modesta vittoria contro la Carrarese, ottenuta di fronte ai propri tifosi. Un trionfo che non era riuscito a celare i problemi di un gruppo ancora in fase di crescita, che deve trovare equilibrio anche dal punto di vista fisico. Tuttavia, è soprattutto nella mente che qualcosa non funziona, o forse non ha mai funzionato. E le scuse sono finite. Anche se non si fanno confronti con i talenti scoperti da Ciro Polito l’anno scorso – che inizialmente Aquilani guardava con scetticismo, ma che oggi giocano stabilmente in Serie A, come Cisse, Favasuli e Liberali – è chiaro che c’è un vuoto. Complicato inoltre dall’addio di giocatori come Pittarello, Brighenti e Pontisso, desiderosi di nuove esperienze altrove: un ostacolo da non sottovalutare. Sebbene in alcuni casi questi trasferimenti siano stati utili per la stabilità economico-finanziaria voluta dal presidente Noto, non è difficile capire come abbiano determinato un vuoto tecnico e caratteriale. Ci vorrà tempo per colmarlo. E potrebbe spettare a qualcun altro farlo, non a Gorgone, dopo i fischi dei tifosi per la brutta partita contro i virgiliani. La dirigenza e il direttore sportivo ci stanno riflettendo, cercando di evitare reazioni impulsive, specialmente in vista della trasferta a Verona contro l’Hellas, anch’esso sconfitto al “Braglia” ieri sera dal brillante Modena del Gallo Belotti, andato in gol al 95’. Tuttavia, dopo la pessima prova di ieri, pensare di risolvere gli attuali problemi solo sostituendo l’allenatore potrebbe essere un altro sogno infranto. Come quello già finito in pezzi!

Di Andrea Costa

Redattore sportivo Due Mari News. Specializzato nel calcio calabrese e nelle dinamiche socio-economiche dello sport. Curo la rubrica Oltre il 90°, Sport e Territorio e il Calcio Due Mari. Analizza numeri, tattica e storie di campo con uno sguardo sempre attento al legame tra squadre e comunità.

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