La sfida tra Catanzaro e Verona al Bentegodi ha evidenziato quanto l’esito della partita fosse cruciale per entrambe le formazioni, non solo in termini di classifica, ma anche per la stabilità delle rispettive panchine. Al termine del match, nessuna delle squadre ha prevalso: il Verona ha dominato dal punto di vista del gioco, ma il Catanzaro ha mostrato grande solidità adottando una strategia difensiva con ripartenze efficaci. Sono passati in vantaggio con Candela, ma la doppietta di Mosquera li ha costretti a inseguire fino a quando Pecorino ha trasformato un rigore, riequilibrando il punteggio. Resta da capire se questo pari basterà a Gorgone per mantenere il suo posto, ma intanto, i fischi sono stati rivolti solo ai veronesi, insoddisfatti nonostante il punto conquistato.

CRONACA – Si presenta un Catanzaro rinnovato con un atteggiamento a metà tra il 3-4-2-1 e il 3-5-2, dove Gorgone risolleva Candela e Di Francesco mettendoli sulle fasce, mentre Giovane giostra tra il centrocampo e la trequarti, con Pecorino che riassume il ruolo di riferimento avanzato supportato da Iemmello. Anche Baroni propone delle variazioni rispetto alle aspettative: Calabrese è schierato in difesa, mentre Bernede si muove a centrocampo in assenza di Lella e Slotsager, e Perilli difende i pali. Una nutrita schiera di circa mille tifosi giallorossi riempie il settore ospiti.

Primo tempo – Il Verona si mostra subito aggressivo, pressando e mettendo in difficoltà le retrovie del Catanzaro, che però resiste e tenta di sfruttare le opportunità lasciate dalla difesa veronese: all’undicesimo, Imperiale serve un perfetto assist per Candela, che trafigge Pigliacelli con un potente destro, portando in vantaggio gli ospiti. L’Hellas, ferito nell’orgoglio, aumenta l’intensità con Mosquera e Sarr, mentre il Catanzaro riesce a creare altre occasioni con Candela che smista per Pecorino, il cui tiro viene respinto dal portiere. Il Verona continua a dominare, ma solo con tiri dalla distanza riesce a mettere in difficoltà Pigliacelli; fino alla mezz’ora, quando Livramento confeziona un assist per Sarr, il cui tiro viene deviato in extremis dalla difesa, ma al 37′ lo stesso Livramento serve Mosquera, che pareggia con un’azione rapida. I veronesi continuano a spingere fino alla pausa, con Pigliacelli protagonista di una parata decisiva su Sarr, mantenendo il punteggio in parità.

Secondo tempo – Al rientro in campo, Gorgone sostituisce Mosti con Tchaouna nel tentativo di bloccare gli inserimenti, mentre il Verona continua a riversarsi in attacco: Mosquera al 55′ sfiora il gol con un tiro teso, ma poco dopo, su un corner, lo stesso giocatore porta in vantaggio i gialloblu superando Pigliacelli. Il Catanzaro è costretto a cambiare assetto: entrano Pafundi e Arditi al posto di Di Francesco e Iemmello, e al 70′, Pecorino viene atterrato in area, trovando il pareggio dal dischetto. La partita si trascina su ritmi più lenti, con il Verona in inferiorità numerica a causa dell’infortunio di Cerbone e senza possibilità di sostituzioni. Non c’è tempo per nuovi assalti, e le due formazioni preferiscono non rischiare, lasciando ogni possibile decisione futura in sospeso.

Di Andrea Costa

Redattore sportivo Due Mari News. Specializzato nel calcio calabrese e nelle dinamiche socio-economiche dello sport. Curo la rubrica Oltre il 90°, Sport e Territorio e il Calcio Due Mari. Analizza numeri, tattica e storie di campo con uno sguardo sempre attento al legame tra squadre e comunità.

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